Problemi Depressivi

 

Indica l’emergere di forti emozioni legate alle dimensioni di colpa, vergogna e rabbia, vissute con un pervasivo senso di tristezza; generalmente si manifesta in forma di crisi episodiche, con maggiore o minore frequenza. Queste emozioni interferiscono pesantemente con la visione del mondo e con le capacità cognitive, operative e di interazione sociale.

La crisi depressiva rappresenta quindi un momento di perturbazione dell’equilibrio personale e può evolvere sia verso esiti di cambiamento che permettono un assestamento, sia verso un equilibrio più funzionale (crisi utile), sia verso un collasso della capacità di organizzare in senso adattativo il proprio sentire e percepire il mondo.

La depressione non è un’emozione bensì una situazione clinica caratterizzata, come evidenziato dal DSM, dalla presenza in elevata quantità di:
žUmore triste e senso di vuoto per la maggior parte della giornata (Nota: nei bambini e negli adolescenti l’umore può essere irritabile)
žMarcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi ogni giorno
žSentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati (che possono essere deliranti), quasi ogni giorno (non semplicemente autoaccusa o sentimenti di colpa per essere ammalato)
žDifficoltà di concentrazione e quindi difficoltà a prendere decisioni, senso di confusione in cui non si sa più cosa è giusto o sbagliato fare
žSenso di spossatezza fisica e fatica, mancanza di energia
žAgitazione
žSenso di rallentamento motorio
žCambiamenti nell’alimentazione: diminuzione di appetito o al contrario aumento smisurato dell’assunzione di cibo, quasi a colmare un “vuoto”
žDisturbi del Sonno: Insonnia o Ipersonnia
žPensieri ricorrenti di morte (non solo paura di morire), ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio, o l’ideazione di un piano specifico per commettere suicidio.

TRATTI DI PERSONALITA’ TIPICAMENTE ASSOCIATI ALLA DEPRESSIONE                                                                   

-La persona sente, con differenti gradi di modulazione e di consapevolezza, di non poter avere attenzione e interesse relativamente ai propri bisogni più intimi e personali.

-Si considera in qualche modo costretta a ottenere accettazione solo attraverso prestazioni socialmente apprezzabili, anche se tali attività non rispondono ai propri desideri.

-Pensa che riceverà indifferenza  o ostilità qualora si presentasse con le proprie autentiche caratteristiche.

Dott. Petrini Alessandro

Il dottor Alessandro Petrini è Psicologo, Psicoterapeuta e Sessuologo Clinico. Si è specializzato in Psicoterapia Cognitiva a Torino